Come far passare il singhiozzo in pochi secondi

Non hai ancora trovato il rimedio giusto per far passare il singhiozzo? Prova con questi metodi super efficaci!

Come far passare il singhiozzo in pochi secondi

Capita tutti di soffrire momentaneamente di quel fastidioso “HIC” che riesce sempre a metterci in imbarazzo, soprattutto quando giunge nei momenti meno opportuni: a lavoro, nel bel mezzo di una lezione o negli attimi di silenzio di una riunione. Per scoprire quali sono le cause che scatenano questo antipatico disturbo e tutti i possibili rimedi, non ti resta che andare avanti nelle lettura.

Perché viene il singhiozzo?

Il singhiozzo – quello occasionale – è un disturbo banale dovuto all’irritazione del nervo frenico, la parte cioè che regola le contrazioni del diaframma. La sua irritazione scatena contrazioni ripetute e involontarie del più importante muscolo respiratorio: il diaframma, appunto.

Quali sono le cause dell’irritazione del nervo frenico?

Ancora non si è riusciti ad individuare le cause dell’irritazione nel nervo frenico, ma si è visto che determinate situazioni possono fare insorgere HIC- scusate – il singhiozzo:

  • bruschi sbalzi di temperatura: passare da un ambiente caldo a uno freddo, oppure assumere cibi e bevande bollenti o fredde;

  • dilatazione dello stomaco: rapida o eccessiva ingestione di alimenti e bibite;

  • abuso di bevande alcoliche: l’alcol danneggia la mucosa gastrica, provocando l’infiammazione del rivestimento dello stomaco e indirettamente irrita anche il diaframma;

  • casi emotivi: l’emotività può provocare il singhiozzo, ad esempio, quando ci si trova in forte disagio, si tende ad ingoiare una quantità di aria superiore al normale e questo può comportare il manifestarsi del fenomeno.

Come far passare il singhiozzo?

Il metodo più usato ed efficace è quello di restare in apnea per 25 secondi. Prima di trattenere il fiato occorre però effettuare una profonda inspirazione, in modo tale da rilassare il diaframma.

Un altro valido rimedio è quello di bere rapidamente acqua a piccoli sorsi.

In alternativa, si può provvedere a favorire uno starnuto, assumere un cucchiaino di limone puro o d’aceto.

Quando il singhiozzo deve destare preoccupazione?

Un singhiozzo occasionale in media può durare da qualche secondo a qualche minuto. Nei casi in cui esso duri ore o addirittura giorni, bisogna subito recarsi dal medico. Il singhiozzo persistente, infatti, spesso, è legato a patologie o disturbi dell’apparato digerente.

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