Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti

 

Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti

Dopo una lunga campagna elettorale fatta di colpi di scena e gaffe, Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti.

Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, divenendo così il 45esimo presidente che governerà l’America per quattro anni.

Nonostante i sondaggi dessero per vincitrice la sua rivale, Hillary Clinton, il plurimiliardario del partito repubblicano è riuscito a vincere con il 47% dei voti.

Qual è il programma di Donald Trump?

Per i primi 100 giorni di presidenza, Trump intende:

  • abolire la riforma sanitaria istituita da Obama
  • tagliare le tasse della classe media del 35%
  • abbattere l’immigrazione clandestina
  • rompere diversi accordi commerciali e non internazionali

Tutto questo per Donald Trump servirebbe per ridurre la criminalità e creare nuovi posti di lavoro, ma vediamo nel dettaglio ognuno di questi punti.

Il piano di Donald Trump per la sanità

L’intenzione di Trump è quello di creare un nuovo sistema sanitario, abolendo il Medicaid, ovvero la riforma voluta da Obama che ha dato assistenza sanitaria a milioni di persone che prima non erano assicurate. Cosa ne sarà dei circa 20 milioni di americani beneficiari di questa assistenza sanitaria ancora non si sa.

Il lavoro per Trump

Trump promette di risollevare l’economia americana, creando nuovi posti di lavoro e aumentando al netto delle imposte i salari dei lavoratori. Assicura inoltre a tutte le aziende di piccole o grandi dimensioni, di non far pagare più del 15% del reddito d’impresa di tasse. Tutto ciò, secondo il neo presidente, riuscirà a far alzare il PIL del Paese, permettendo alle realtà aziendali di investire nel proprio territorio.

L’immigrazione per Trump

«Una nazione senza confini non è una nazione» per tale motivo tra i suoi obiettivi vi è quello di costruire un muro al confine del Messico. Così facendo, Donald Trump spera di risolvere la questione dell’immigrazione clandestina. Inoltre tra i suoi obiettivi vi è quello di espellere tutti gli immigrati irregolari dall’America.

La politica estera per Trump

Gli accordi commerciali saranno rivisti in un’ottica di protezionismo. Per quel che riguarda, invece, la politica estera e la Nato, l’imperativo sembra essere «America first». L’intenzione, infatti, è quella di ridimensionare l’impegno degli USA e mandare truppe solo se strettamente necessario. Nonostante nelle campagne elettorali abbia fatto spesso leva sull’obiettivo di sconfiggere definitivamente l’ISIS.

Cosa ne sarà dell’America e dei suoi paesi “amici”? Avremo 4 anni per scoprirlo!

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