Modi di dire e frasi fatte: perché si dice così?

Modi di dire e frasi fatte: perché si dice così?

Nell’ascoltare un proverbio o un motto popolare, a volte, si rimane un po’ perplessi. Le domande che scattano in automatico sono: perché si dice così? Qual è il significato di queste parole? Sciogliamo un po’ di questi dubbi.

Tanti sono i proverbi e i modi di dire che, spesso, inconsapevolmente utilizziamo senza però conoscere il vero significato originale. Se anche voi vi siete chiesti più di una volta “perché si dice così?”, “che cosa significa questa frase?” siete giunti al posto giusto: qui di seguito vi sveleremo il significato di tre modi di dire molto popolari.

Perché si dice non avere voce in capitolo?

L’espressione “avere voce in capitolo” risale al Medioevo. Il Capitolo era un’assemblea che si svolgeva una volta al giorno all’interno dei monasteri nella cosiddetta sala capitolare. Qui venivano discusse decisioni importanti e venivano lette le regole del Capitolo. A questa assemblea partecipavano i monaci, ma non tutti avevano diritto di parola. Per questo motivo, i monaci che non potevano parlare, venivano definiti monaci “senza voce in capitolo”, i quali potevano solo ascoltare dalle finestre senza intervenire.
Oggi “avere voce in capitolo” significa godere di un potere decisionale o esprimere pareri e giudizi in un campo di propria competenza.

Perché si dice a caval donato non si guarda in bocca?

Anche in questo caso, questo modo di dire risale al Medioevo. All’epoca il cavallo era un animale molto utile per muoversi, per attività agricole e per combattere in guerra. Chi possedeva un cavallo era sicuramente privilegiato. Donare un cavallo significava, pertanto, fare un grandissimo regalo che consentiva di facilitare al meglio la vita di qualcuno. Perché non si doveva guardare in bocca? Semplice: la bocca e i denti sono alcuni degli elementi più importanti per stabilire lo stato di salute dell’animale, ma essendo appunto un dono bisognava esserne grati invece di quantificarne il valore. Il senso è dunque accettare ciò che viene regalato senza avere grosse pretese.

Perché si dice in bocca al lupo?

Il lupo nei tempi antichi e medievali è sempre stato considerato come un animale feroce, cattivo e fonte di pericolo. Anche se le origini di questa espressione non sono del tutto certe, molti convengono nel ritenere questa esclamazione come un augurio di buona fortuna tra cacciatori per antifrasi, ossia con significato opposto a quello letterale. Augurare a qualcuno di finire nella bocca del lupo era una forma scaramantica con funzione apotropaica, vale a dire, un rito per esorcizzare gli influssi maligni, capace di allontanare situazioni difficili. Molto forte era infatti la credenza che determinate parole potessero portare con sé una grande carica di magia in grado di scongiurare la mala sorte. Tutt’oggi si utilizza questa frase come buon auspicio a chi si accinge ad affrontare una prova difficile. La risposta prevista è: “crepi!” (sottinteso il lupo).

Se volete saperne di più sul reale significato di alcuni modi di dire, scriveteci pure e saremo ben lieti di cercare per voi le risposte.

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