Marketing e psicologia: cosa ci spinge ad ordinare al ristorante

Vi siete mai chiesti perché guardando un menu scegliamo alcuni piatti piuttosto che altri? Ecco cosa ci spinge ad ordinare al ristorante!

Secondo diversi studi quello che ci spinge ad ordinare al ristorante è la progettazione del menu. Che cosa significa? Significa che la nostra scelta è dettata dal modo in cui i ristoranti presentano i loro piatti.

Quando la forma gioca un ruolo cruciale

Si sa, le parole hanno su di noi un grosso impatto e saper usare quelle giuste per descrivere una pietanza equivale a far sì che “un filetto di salmone norvegese affumicato in crosta di zucchine e pistacchi verdi di Bronte” sembri molto più appetitoso di un semplice “salmone con zucchine e pistacchi“. D’altronde per il docente di psicologia sperimentale dell’Università di Oxford, Charles Spence, indicare la provenienza di un determinato prodotto, dare un nome al contadino che coltiva e produce le verdure… può aiutare ad aggiungere autenticità e rendere un piatto più attraente agli occhi dei clienti.

Non solo parole ammiccanti, ma anche il font e la struttura del menu

Quello che ci spinge ad ordinare al ristorante è anche il font e la struttura del menu. I font in corsivo donano valore e importanza, tant’è che ai nostri occhi le pietanze scritte e stampate in questo modo ci appaiono di qualità.

Altro aspetto cruciale è la struttura del menu che non deve elencare liste infinite di piatti, ma concentrarsi su 5 piatti per ogni categoria, meglio ancora se 3. Chi lo afferma? Il guru americano del Menu engineering, Gregg Rapp, secondo il quale, i clienti devono trovare rapidamente ciò che vogliono per poi dedicare il resto del tempo a guardare gli altri piatti che potrebbero ordinare. Tra le tecniche più utilizzate da Rapp per progettare i menu vi è quella di organizzare i menu come fossero delle riviste, disponendo in alto a destra i cibi più redditizi del ristorante, poiché è proprio in questa specifica sezione del menu che casca sempre prima l’occhio dei clienti. Interessante, vero? La prossima volta che andate fuori a mangiare, fateci caso!

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